RESTRIZIONI SEMPRE PIU’ DURE CONTRO GLI INTERNET CAFFE’ IN BIRMANIA.
Di Roberto Tofani • mar 5th, 2007 • Categoria: Birmania/Myanmar, Ultime NotizieRecentemente, la giunta militare birmana ha adottato forti regolamentazioni riguardo all’utilizzo della Rete informatica, limitando il lavoro di operatori e di internet caffé. La lista delle restrizioni, divisa in 20 articoli, è stata rilasciata con lo scopo di mantenere sotto stretto controllo i ‘navigatori’ e il libero accesso a particolari siti-web, soprattutto di carattere politico ed informativo. Le restrizioni programmate potrebbero così limitare l’utilizzo di Internet alla sola posta elettronica, servizio offerto e controllato dal Ministero delle poste e telecomunicazioni birmano. Secondo le nuove disposizioni, ogni internet caffé sarà obbligato a controllare i documenti dei propri clienti per registrarli in un registro; fornire immagini campione delle schermate dei Pc che dovranno essere correlate di data, indirizzo url. Questi dati dovranno essere inviati ogni due settimane all’ufficio di controllo. Allo stesso tempo, sia ai proprietari che ai clienti viene vietato di scaricare informazioni e risorse di comune utilizzo, nonché adottare strumenti di memoria esterna come floppy e/o compact disc. “Non possiamo attenerci ad ogni regola poiché alcuni navigatori sono in grado di accedere ai siti-web vietati, pertanto non possiamo controllarli tutto il tempo” ha affermato un proprietario di un internet caffé di Rangoon ad un giornalista di Irrawaddy. Un’ora di connessione nei punti informatici nell’ex-capitale amministrativa di Rangoon costa tra i 700 e i 1.000 kyat (0,60/0,70 eurocent). Durante l’assenza di energia elettrica, va aggiunto il costo di 1.500 Kyat, ad ora, per l’utilizzo del generatore elettrico. In Birmania ci sono solo due fornitori di servizi Internet: il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e Bagan Cybertech, impresa informatica detenuta dal figlio dell’ex primo ministro e dei servizi segreti, Khin Nyunt, allontanato nel 2004 e condannato per corruzione a 44 anni di detenzione (agli arresti domiciliari), nel luglio del 2005. La giunta militare birmana non è nuova all’adozione di regolamentazioni che limitano la libertà di comunicazione. A novembre del 2006, le autorità di governo decisero di proibire apparecchi telefonici tailandesi con tecnologia wireless limitando di fatto le libertà individuali a favore di un controllo sull’intero sistema di comunicazione sia interno che esterno.
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