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IL SECONDO EAST ASIAN SUMMIT (EAS).

Di Roberto Tofani • Mar 16th, 2007 • Categoria: ASEAN, Ultime Notizie

Il 15 gennaio scorso, a margine del dodicesimo Summit ASEAN (Associazione dei Paesi del Sudest asiatico), si è svolto,sempre nell’isola filippina di Cebu - situata nella regione centrale di Visayas – il secondo East Asian Summit (EAS).
L’EAS rappresenta un incontro nel quale confluiscono, oltre ai dieci membri ASEAN, Cina, Giappone, Corea del sud (ASEAN plus 3), Australia, Nuova Zelanda (ASEAN plus 2) e India. I sedici leader hanno siglato un accordo che impegna i rispettivi governi a “sviluppare e utilizzare, attraverso uno sforzo congiunto, fonti energetiche alternative che possano far fronte ai bisogni delle crescenti economie in vista di una diminuzione delle riserve petrolifere”. I capi di Stato e di governo sono stati concordi nell’affermare che “lo sviluppo di fonti energetiche alternative al petrolio sono necessarie per sostenere l’attuale espansione economica dell’intera regione”. L’accordo impegna in questo modo i governi dei sedici Paesi a sviluppare programmi per la creazioni di bio-carburanti e fonti di energia idrica, dal momento che “queste risorse sono aspetti importanti delle politiche energetiche nazionali”. Nell’affrontare il problema legato alla diminuzione delle riserve di energie fossili e all’instabilità del prezzo del petrolio, i sedici si sono detti maggiormente “preoccupati per i problemi legati ad ambiente e salute che queste fonti creano”. I sedici hanno inoltre sostenuto l’utilizzo dell’energia nucleare per scopi civili. La firma del documento in sette pagine è stata preceduta dall’annuncio del primo ministro giapponese Shinzo Abe, che a nome del proprio governo, ha stanziato un pacchetto di aiuti di due milioni di dollari per le nazioni asiatiche in via di sviluppo sul piano energetico.
L’obiettivo è quello di attenuare la dipendenza regionale al petrolio. “Con lo scopo di garantire un accesso alle fonti energetiche ai paesi più poveri dell’est Asia, noi offriamo due milioni di dollari” ha dichiarato Abe nell’occasione. “Il Giappone ha sviluppato un’efficienza energetica del 37% negli ultimi tre decenni, dalla crisi petrolifera. Per questo motivo vogliamo contribuire agli sforzi degli altri Paesi asiatici e condividere con essi la nostra esperienza” ha poi aggiunto il primo ministro giapponese. I sedici Paesi dell’EAS rappresentano oltre la metà della popolazione mondiale. Cina e India insieme raggiungono quasi i tre miliardi di abitanti, mentre la popolazione dei dieci membri ASEAN è di circa 560 milioni. Il primo East asian summit si è tenuto nella capitale malese di Kuala Lumpur nel dicembre 2005, a margine dell’undicesimo summit ASEAN, e venne ritenuto un evento storico al pari del primo summit dell’Associazione dei Paesi del Sudest asiatico che si tenne a Bali nel febbraio del 1976. Per quanto concerne gli Usa, che è partner commerciale dei sedici Paesi EAS, non partecipa al summit poiché non ha siglato il Trattato di Amicizia e Cooperazione del 1976, che prevede tra gli altri punti, “la risoluzione pacifica di ogni eventuale disputa, con rinuncia alle minacce e all’uso della forza”. La Russia, invece, ha partecipato come osservatore durante il primo summit e ha chiesto la possibilità di farne parte. Durante questo secondo summit, invece, Papa Nuova Guinea è stato accolto come membro osservatore.

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