LA BIRMANIA E I BAMBINI SOLDATO.
Di Roberto Tofani • Mar 29th, 2007 • Categoria: Birmania/Myanmar, Ultime Notizie
Birmania divisione amministrativa
Anche quest anno il 27 marzo si sono tenute in Birmania le celebrazioni per ricordare il giorno della Resistenza. Quel giorno di 62 anni fa, le forze birmane guidate dal generale Aung San, unite alle forze militari britanniche, riuscivano a sconfiggere le armate imperiali nipponiche. Due anni più tardi, nel mese di luglio il generale Aung San veniva assassinato insieme a sei membri di governo. Il 4 gennaio del ’48
Oggi, il 27 marzo è solo una data che la giunta militare al governo (SPDC - State Peace and Development Council) vuole celebrare per puro piacere narcisistico, per mostrare per la prima volta a diplomatici e giornalisti occidentali la capitale amministrativa di Naypyidaw ‘sede dei Re’. A bordo di una lussuosa e scura auto tedesca il generale Than Shwe ha passato in rassegna le truppe schierate: oltre diecimila uomini al cospetto di un pubblico che non ha visto tra i presenti la popolazione birmana. Diecimila uomini armati, parte di uno degli eserciti più grandi - rispetto al numero di abitanti del Paese – del mondo. Oltre quattrocentomila unità su una popolazione di circa 53 milioni di abitanti.
Ma
L’Esercito dello Stato Unito Wa, la più grande forza di opposizione armata alla giunta militare con oltre ventimila soldati, è il gruppo ribelle presente in Birmania che recluta il maggior numero di minori. Lo scorso anno l’Esercito di Liberazione Nazionale dei Karen, braccio armato della minoranza etnica Karen - circa il 7% della popolazione della Birmania - che lotta contro le autorità governative da oltre 50 anni, ha dichiarato che non avrebbe più ammesso tra le sue fila bambini soldato. Anche l’Esercito dello Stato Shan (a nord est della Birmania, confina con Thaliandia, Laos e Cina) e l’Esercito dei Karenni (sub etnia dei Karen che vive principalmente nello Stato Karenni o Kayah, situato tra lo Stato Shan e lo Stato Karen, al confine con
Il 5 e 6 febbraio scorso si è tenuto a Parigi la conferenza internazionale “Free children from war”, organizzata dal governo francese e dall’UNICEF (United Nations Children’s Fund), a cui hanno partecipato ben 58 Paesi oltre a numerose organizzazioni non-governative. La conferenza si è svolta con l’obiettivo di incoraggiare le nazioni a ratificare le convenzioni delle Nazioni Unite contro lo sfruttamento dei bambini soldato. Il documento “Optional Protocol to the Convention on the Rights of the Child on the involvement of children in armed conflict” è stato ratificato dai 58 Paesi, alcuni dei quali hanno espresso determinate riserve. (ad esempio il servizio militare nel Regno Unito è permesso già dai 16 anni).
Nessuna sorpresa nel constatare che
Per la mappa si ringrazia
Roberto Tofani
Invia
una mail all'autore | Tutti i post di
Roberto Tofani

