STOP alle continue violazioni di diritti umani contro la popolazione indigena Penan.
Di Roberto Tofani • Apr 9th, 2007 • Categoria: Minoranze Etniche, Ultime NotizieLa Fondazione Bruno Manser ci ha inviato un importante comunicato stampa che pubblichiamo per i lettori di Sudestasiatico.com. La Fondazione svizzera, con sede a Basel, prende il nome dal suo fondatore ed ex-presidente, scomparso nei primi mesi del 2000 e dichiarato legalmente morto da una corte civile di Basel il 10 marzo 2005. Bruno Manser è stato un attivista ambientale che per anni ha vissuto con la popolazione indigena Penan, ad est dello Stato malese di Sarawak, sull’isola del Borneo. La Fondazione promuove la conservazione delle foreste tropicali e la protezione dei diritti delle popolazioni indigene che ivi abitano.
Ai primi di marzo la fondazione, insieme ad un numeroso gruppo di ONG, aveva promosso una campagna contro la quotazione in borsa del gruppo Samling, compagnia malese impegnata nel commercio di legname (vedi articolo Credit Suisse, HSBC e Macquarie contribuiscono alla distruzione della foresta tropicale). Dopo poco più di un mese, Bruno Manser Fund rende noto che le forze di polizia di Sarawak hanno smantellato, per la seconda volta, un blocco stradale vicino Long Benali, comunità situata vicino un punto di ingresso di una delle principali zone di foresta pluviale dello Stato di Sarawak. Negli ultimi venti anni la comunità indigena Penan ha evitato l’ingresso all’interno dei propri territori con blocchi pacifici per combattere il disboscamento voluto dalle industrie del legname. Secondo la legge malese, le comunità indigene che reclamano il diritto alla terra devono dimostrare che ne facessero uso già prima del 1958. Per una cultura che non utilizza codici scritti, il tutto è reso estremamente difficile. Secondo una sentenza del 2001 di una corte civile dello Stato di Sarawak è stato stabilita la possibilità di includere anche i territori forestali. Questo ha dato grande speranza ai Penan affinché il proprio diritto alla terra venga riconosciuto.
I territori appartenenti a 19 villaggi e gruppi nomadi sono già stati mappati per una superficie totale di 2.550 Km quadrati. Altri quattro villaggi hanno avviato un procedimento legale nel 1998, ma ancora sono in attesa di una sentenza. Altri due gruppi Penan hanno avviato un procedimento legale contro i governatori di Sarawak e diverse compagnie di legname affinché venga fatto valere il proprio diritto alla terra.
Bruno Mansrer Fund si appella alla comunità internazionale per far pressioni contro il gruppo Samling e il governo dello Stato di Sarawak con lo scopo di porre fine alle continue violazioni di diritti umani contro la comunità Penan. Penan communities from the Upper Baram region of the Malaysian State of Sarawak report renewed police action on their native lands. On 4 April 2007, officers of the Sarawak Forestry Corporation (SFC), with support from a special police force unit, removed a Penan logging road blockade near Long Benali, a community located at a strategic entry point to one of Sarawak’s last contiguous primary rainforest areas. The police used chainsaws to dismantle the blockade and set the logs on fire, the community reported. Timber company workers of Samling, a controversial Malaysian timber company, were also present at the site. “The police and the company workers were very rude and did not negotiate with us”, a Penan spokesman said. “We couldn’t do anything because we heard the police firing gunshots which made the situation really dangerous to us.” At the time of the dismantlement, only few Penan were near the blockade site. The blockade, which included a gate and a house with a zinc roof, had been erected by the Penan in mid-March after an earlier blockade hade been removed by the police on 7 February 2007. After the dismantlement, surveyors moved in to continue the preparations for a planned logging road into the Samling concession. It has been reported that the security forces set up a camp near the blockade site to guard the road construction workers. The recent police action took place in an area certified by the Malaysian Timber Certification Council MTCC. The situation evokes pictures of the early 1990s, when Samling first gained access to the Upper Baram region thanks to police violence. The Bruno Manser Fonds urges the international community to pressure Samling and the Sarawak state government to end violating the Penan’s human rights.
For more and updated information, please contact our website www.bmf.ch or send an e-mail to info@bmf.ch. Bruno Manser Fonds, Heuberg 25, 4051 Basel / Switzerland www.bmf.ch, Tel. +41 61 261 94 74.
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