‘DENTRO DI NOI. PARLANO I LETTORI DI TIZIANO TERZANI’
Di Roberto Tofani • Apr 23rd, 2007 • Categoria: LibriÈ con piacere che Sudestasiatico.com annuncia un’amichevole collaborazione con il sito Tizianoterzani.com e con il forum ufficiale del sito http://tizianoterzani.forumfree.net/, (moderato dallo zio max, tony il fiorentino e alen from imola), dove è possibile informare, condividere e conoscersi.
“L’unico vero maestro non è in nessuna foresta, in nessuna capanna, in nessuna caverna di ghiaccio nell’Himalaya…È dentro di noi” scrive Tiziano Terzani.
Oggi, a distanza di tempo, parlano i lettori di Tiziano. ‘Dentro di noi. Parlano i lettori di Tiziano Terzani’, cura di Antonio Bortolotti e Massimo De Martino.
Personalmente non ricordo bene quando incontrai per la prima volta le parole di Tiziano. Anni fa lessi alcuni suoi articoli sui quotidiani italiani. Da allora è stato un susseguirsi, fino al mio primo viaggio in Asia, dove mi feci accompagnare dalle parole di ‘Un indovino mi disse’ e ‘Pelle di leopardo’ visto che la mia prima tappa era proprio il Vietnam. Arrivato per svolgere un tirocinio presso gli uffici della nostra ambasciata, inizia la collaborazione con l’agenzia di stampa italiana AKI – Adnkronos International (grazie Andrea, grazie Ermete). Dopo il Vietnam, Cambogia, Thailandia, qualche giorno in Malaysia, e poi di nuovo in Italia, per far ritorno nuovamente in Vietnam, Paese che mi aveva accolto con calore e, nonostante la lontananza geografica, sento a me molto affine e vicino. “Diventai giornalista perché alle corse podistiche arrivavo sempre ultimo” scrive Tiziano nel suo Inizio al libro ‘In Asia’, ovvero, una fantastica raccolta di pensieri, emozioni, sensazioni, considerazioni di un osservatore attento e discreto, amato e letto in ogni parte del globo. Oggi, all’inizio di questo nuovo secolo, penso sarebbe stupido seguire i suoi passi e cercare di muoversi allo stesso modo. Primo perché non ho gli stessi ‘sensi’ di Tiziano, secondo perché quel che lui ha visto è unico e irripetibile. Terzo, a differenza delle sue scarse doti atletiche, io ho fatto della mia passione natatoria pallanotistica una professione che, per anni, mi ha tenuto ‘prigioniero’ in questa parte di mondo, quella ‘occidentale’ per intenderci. “Perché l’Asia? – si domanda Tiziano in quell’Inizio – Ci andai perché era lontana, perché mi dava l’impressione di una terra in cui c’era ancora qualcosa da scoprire”. C’è molto ancora da scoprire e da conoscere aggiungerei. “Ci andai in cerca dell’’altro’, di tutto quello che non conoscevo, all’inseguimento di idee, di uomini, di storie di cui avevo solo letto”. Sono parole queste che chi, come me, ha deciso di confrontarsi con realtà ‘altre’ dovrebbe tenere a mente ogni giorno, perché è solo con questa forza di volontà e con una spiccata dose di curiosità che si può tentare di capire. “Il vantaggio dell’esser giornalista – sostiene Tiziano – rispetto all’essere, per esempio diplomatico, è che si è liberi, non solo di esprimere quel che si pensa, ma anche di cambiare datore di lavoro se quello non ci fa fare quel che si vuole”. Come dubitare…e con un po’ di “fortuna, senza cambiar destinatario di quel che scrivevo, sono sempre stato là dove volevo” aggiunge Tiziano. “Sono anche convinto che, nonostante l’ipermaterialismo e la grande amoralità che dominano attualmente ogni aspetto della vita, i valori di fondo dell’animo umano restano, e anche questo mestiere, come altri, in barba a tutti i computer che infreddoliscono la vita, può esser fatto con calore e passione, può continuare a esser visto come una missione, un servizio pubblico, un modo di vivere”.
Grazie Tiziano.
Roberto Tofani
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