Governo vieta film su ex-giornalista detenuto per 17 anni senza processo.
Di Roberto Tofani • Apr 25th, 2007 • Categoria: Singapore, Ultime NotizieLa notizia è stata pubblicata da Southeast Asian Press Alliance (SEAPA). Secondo quanto riportato, il governo di Singapore ha vietato un film indipendente sulla storia di un ex-giornalista e attivista politico che è stato i carcere per 17 anni senza che venisse svolto alcun processo.
Il film “è contro gli interessi pubblici”, motivano le autorità della Repubblica di Singapore. ‘Zahari’s 17 years’, del singaporegno Martyn See, è un’intervista di 49 minuti a Said Zahari riguardo al suo arresto e alla sua detenzione avvenuto secondo l’Atto di sicurezza interna promulgato nel
“Il governo non può permettere a persone che in passato hanno attentato alla sicurezza del Paese di sfruttare l’utilizzo del film per rappresentare un ritratto falsato e distorto delle loro azioni passate e la detenzione voluta dal governo”, ha dichiarato il ministro, che ha poi sottolineato come quest’azione possa “minare la fiducia pubblica nei confronti del governo”. Le memorie di Said, ‘Dark Clouds At Dawn’, testo su cui si basa il documentario, è comunque in vendita nelle librerie. Said è famoso soprattutto per aver messo in atto uno sciopero di tre mesi contro il controllo politico del quotidiano ‘Utusan Melayu’ (oggi ‘Utusan Malaysia’ quotidiano che venne stampato per la prima volta a Singapore il 29 maggio del 1939, diventando un media che dava voce alle opinioni del popolo nel periodo precedente all’indipendenza malese), del quale Said fu editore nel 1961. Said non riuscì a fermare l’azione politica, ma si guadagnò un posto nella storia di Malaysia e Singapore per aver condotto il primo e l’unico sciopero dei giornalisti sul principio della libertà di stampa. Sebben censurato è possibile vedere il film documentario cliccando qui:
Questo è il secondo documentario di Martyn See ad essere censurato. Precedentemente il regista singaporegno venne indagato nel 2005 dopo ‘Singapore Rebel’, in cui vengono documentati i processi e i percorsi del leader di opposizione Chee Soon Juan, che è stato imprigionato ripetutamente per aver esercitato il suo diritto di parola e citato in giudizio per diffamazione contro l’attuale e precedente primo ministro.
Notizia originale: www.seapabkk.org/newdesign/newsdetail.php?No=652
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