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UE e ASEAN D’ACCORDO PER UNA ZONA DI LIBERO SCAMBIO.

Di Roberto Tofani • Mag 10th, 2007 • Categoria: ASEAN, Ultime Notizie

Il 4 maggio scorso, a Bandar Seri Bengawan, capitale del Brunei, l’Unione Europea ha deciso di dare avvio ai colloqui per la creazione di una zona di libero scambio con l’Associazione dei Paesi del Sudest asiatico, nonostante da anni sostenga siano necessarie riforme democratiche in Birmania (penultimo Paese in ordine di tempo ad entrare nell’Associazione - 23 luglio 1997).

Il Commissario per il commercio europeo, Peter Mandelson, ha dichiarato all’agenzia di stampa malese Bernama che la preoccupazione dei Paesi dell’Unione riguardo al continuo abuso dei diritti umani da parte della giunta militare birmana non è cambiato, sebbene entrambe i blocchi siano d’accordo che una zona di libero scambio (FTA – Free Trade Area) garantirebbe una ‘comprensiva liberalizzazione del commercio e degli investimenti’. “La nostra posizione su Myanmar, come voi sapete, non è cambiata”, ha dichiarato Mandelson durante la conferenza stampa che si è tenuta al termine del tredicesimo incontro dell’AEM (Asean Economic Ministers). Il commissario europeo ha inoltre sostenuto che i negoziati potrebbero garantire una spinta alle già forti relazioni tra UE e ASEAN, ma rappresentare anche un enorme potenziale sul piano degli scambi commerciali per entrambe, che si ripercuoterebbe positivamente sul commercio internazionale e sull’economia globale. “Penso sia un passo importante nelle relazioni tra UE e ASEAN, e sono lieto che stiano prendendo il via oggi in Brunei” ha aggiunto Mandelson.

Datuk Seri Rafidah Aziz, Ministra per il commercio internazionale e l’industria della Malaysia, ha sostenuto che il processo di negoziazione dovrebbe basarsi secondo un approccio ‘regione per regione’, tenendo in considerazione i differenti livelli di sviluppo e capacità di ogni singolo paese membro dell’ASEAN. Rafidah ritiene inoltre necessaria la formazione di un comitato congiunto che tenga conto di ogni singolo dettaglio negoziale, incluso un termine ultimo per l’avvio di una zona di libero scambio. Secondo quanto emerso nei colloqui, un accordo tra le due parti incrementerebbe le esportazioni europee verso i Paesi ASEAN del 24%, mentre del 18,5% in senso contrario. Alla domanda sul perché i negoziati abbiano atteso così a lungo, Rafidah ha dichiarato: “Perché no? Se guardiamo ai negoziati con il Giappone, nonostante gli anni, effettivamente qualcosa sta andando avanti”.

Il Segretario generale dell’Associazione asiatica, Ong Keng Yong, si è soffermato invece sull’aumento del flusso di investimenti, che potrebbe crescere tra il dieci e il diciotto per cento. Allo stesso tempo, però, Ong ritiene che i colloqui richiedano tempo in considerazione del fatto che l’Unione Europea sia una regione integrata e ben sviluppata. “Ci sono molte regolamentazioni che loro – riferendosi all’UE – hanno già quantificato, mentre nel caso dell’ASEAN, noi siamo solo all’inizio della nostra integrazione economica”, ha dichiarato Ong. Il volume commerciale tra i due partner è passato dai 128 miliardi di dollari nel 2004 a 137 miliardi nell’anno successivo. L’Unione Europea è inoltre il più grande investitore estero nella regione comprendente i dieci Paesi membri, con investimenti che hanno raggiunto i 7,1 miliardi di dollari nel 2005. Negli incontri svoltisi nella capitale del Brunei, i due partner hanno inoltre fatto ulteriori progressi su iniziative già esistenti come: Technical Cooperation Initiatives, che include iniziative come la Trans-Regional EU-Asean Initiative; Asean-EU Programme for Regional Integration Support; Asean-EU Regional Cooperation Programme on Standards, Quality and Conformance Assessment; Asean-European Commission Energy Cooperation Programme/EC-Asean Energy Facility; e, Asean-EC Intellectual Property Rights Cooperation Programme.

 

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