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Il LAOS apre le grotte utilizzate dai rivoluzionari durante la guerra tra VIETNAM e USA.

Di Roberto Tofani • Giu 5th, 2007 • Categoria: Laos, Ultime Notizie

Viengxay Laos caves
Viengxay

Uno dei siti più segreti al mondo dal periodo della guerra tra Vietnam e Stati Uniti è stato rivelato al pubblico. La notizia arriva dalla BBC. Secondo quanto riportato, le grotte di Viengxay – cittadina situata nella provincia nord-est di Houaphanh, al confine con il Vietnam – erano il luogo di incontro dei rivoluzionari comunisti per pianificare i piani di battaglia contro le forze statunitensi in Indocina. “Anche in tempo di pace – scrive il corrispondente britannico Bill Hayton – sono necessari due giorni di viaggio per raggiungere Viengxay dalla capitale Vientiane e da Luang Prabang” la seconda città laotiana.

viengxay map caves laos

 

Oggi, comunque, Viengxay è raggiungibile anche via aerea, ma in una terra come quella laotiana, dove calma e tranquillità regnano sovrane, consigliamo di muoversi via terra. L’isolamento di questa ‘valle nascosta’ fu una delle ragioni che convinsero i quadri del partito comunista laotiano a sceglierla come quartier generale. L’altra fu che la valle era piena di caverne e grotte naturali, quasi cinquecento. Onechanh Somany ha trascorso ben nove anni nelle grotte durante il decennio 1960/70 come poliziotto di partito, resistendo ai continui bombardamenti che, ricordiamolo, con oltre due milioni di tonnellate di ordigni lanciati sul territorio, hanno fatto del Laos il Paese più bombardato al mondo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Secondo quanto riferito, il generale della US Air Force, Curtis LeMay sostenne che l’America avrebbe bombardato i comunisti vietnamiti e laotiani ‘fino riportarli all’età della pietra’ “Ogni giorno, dalle sette del mattino alle 10 della sera, gli americani ci bombardavano” racconta Onechanh Somany. “Durante la notte, poi, cercavano di distruggere i ponti e i veicoli da trasporto. Sopra le montagne erano appostati soldati coraggiosi che provavano ad abbattere gli aerei…molti di loro sono stati uccisi. Dentro le grotte, però, noi fummo salvi, e nessuno venne ucciso”. I continui bombardamenti protrattisi per nove anni in una guerra mai dichiarata, fu il tentativo disperato da parte delle forze militari statunitensi di bloccare i rifornimenti provenienti dall’allora Vietnam del Nord e diretti alle forze rivoluzionarie del Sud, proprio attraverso il territorio laotiano. Il tentativo americano crollò nel 1975, quando in aprile il Vietnam del Sud veniva occupato dalle forze del Nord, e ad agosto, la Cambogia cadeva in mano ai Khmer rossi. Gli USA subivano così una delle più pesanti sconfitte della loro breve storia, una sconfitta orchestrata proprio dalla grotte di Viengxay. Si stima che all’interno delle grotte vivessero oltre ventitremila persone: una comunità pienamente organizzata sotto ogni aspetto. Nonostante, oggi, non sia possibile visitare tutte le grotte, sono aperte al pubblico quelle dove risiedevano i leader di partito e alcune tra le più significative: come quelle in cui i rivoluzionari venivano intrattenuti con spettacoli di musica e danza da truppe di paesi socialisti alleati. I capi del partito comunista - il Politburo - vivevano in un piccolo accampamento di una sola stanza costituita da letti, mentre il capo del partito comunista laotiano (Pathet Lao), Kaysone Phomvihane, godeva di uno spazio leggermente più grande, ricavato attraverso un tunnel, diviso con i suoi figli. Subito dietro, una stanza per le emergenze. “Se gli aerei americani avessero lanciato del gas – spiega una guida del posto – ognuno si poteva rifugiare in questa stanza e chiudere i condotti per l’aria. Dentro, la stanza era fornita di maschere di ossigeno di fabbricazione sovietica, ma gli statunitensi non intervennero mai con il gas e la stanza non venne mai utilizzata”.

Ogni grotta ha una storia da raccontare, ma tutte quante rappresentano quanto sia stata dura la guerra. In molti sono morti a causa di malattie e/o malnutrizione.Subito dopo la guerra, l’area rimase chiusa agli stranieri, poiché venne riutilizzata per la ‘rieducazione’ delle forze anti-comuniste. Oggi, il sito di Viengxay potrebbe rappresentare una delle maggiori fonti di sostentamento della regione, una delle più povere del Laos, Paese tra i più poveri del Sudest asiatico. L’attuale ministro del turismo laotiano, Somphong Mongkhonvilay, ex-rivoluzionario, è un veterano di queste grotte, e ora sarebbe felice di vedere crescere il numero dei visitatori, anche statunitensi, che al tempo provarono ad ucciderlo. Come in Vietnam, i comunisti laotiani hanno lottato per decenni contro gli invasori, ma dopo aver ottenuto l’indipendenza, sono seguiti anni di isolamento e povertà. Oggi, è forse questa assenza di sviluppo che rende il Laos così affascinante per i turisti, che a volte, però, dimenticano di trovarsi in uno dei Paesi più poveri al mondo.

Ringraziamo per la mappa e per le foto delle grotte di Viengxay SNV Lao PDR. Thanks to SNV Lao PDR for the map and the pictures. SVN è una Organizzazione non governativa olandese che fornisce consulenza ad oltre 1.800 organizzazioni locali nei Paesi in via di sviluppo.

 

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