Birra e fucile, ecco il pub di Hanoi dove la guerra è un ricordo che arreda.
Di Roberto Tofani • Dic 5th, 2007 • Categoria: Ultime Notizie, VietnamL’articolo che vi proponiamo oggi, con alcune modifiche, è uscito anche sul numero 1024 del Venerdì di Repubblica. Vietnam Underground.
Nasce in questi giorni il N°K Bar che recupera i residuati del conflitto con gli Usa. Birra e fucile, ecco il pub di Hanoi dove la guerra è un ricordo che arreda.
Foto di Roberto Tofani
Ha Noi. All’angolo tra Au Co e Lac Long Quan, la ‘Fata delle Montagne’ e il ‘Re drago’, madre e padre del Viet Nam. È qui che nasce il N°K Bar (o NoK), il primo, e a tutt’oggi unico, pub ‘underground’ della capitale. Interamente decorato come un bunker, le due sale scure circondate da ragnatele, fanno da contorno a residuati bellici, che qui non mancano di sicuro. Elmetti con proiettili riutilizzati come paralumi, pezzi di artiglieria pendono dai soffitti, dove l’aria viene rinfrescata da vecchie eliche di aerei. Attorno agli strumenti, lasciati a disposizione per i clienti che vogliano suonare, maschere antigas, biciclette dell’epoca del conflitto indocinese, un telegrafo, munizioni, piastrine di riconoscimento, armi bianche, radio, bandiere e macchine fotografiche Leica che farebbero impazzire i collezionisti di mezzo mondo. Simboli che trovano una funzione assai diversa da quella per la quale sono stati ideati. Le foto che scorrono sul monitor, in un’atmosfera cupa e spettrale, sono immagini che uniscono l’occhio dei due Fotografi: l’occidentale e l’orientale, intenti a ritrarre la stessa guerra, lo stesso orrore, che colpisce indistintamente persone e Natura. Gli occhi di soldati e civili non hanno colore, ma si riflettono in un’unica espressione di dolore e terrore.
Foto di Roberto Tofani
Il N°K è pensato per unire vietnamiti e stranieri, uno spazio di aggregazione e confronto che non ceda alle lusinghe di una globalizzazione decisa dal di fuori, o dall’alto. “Gli oggetti esposti servono a ricordare il passato conciliandolo con il presente”, dice Thang, uno dei due proprietari. La musica che accompgna la fredda birra locale si snoda tra ritmi reggae e suoni rock degli anni delle proteste giovanili del secolo scorso. La bassa frequentazione e la posizione decentrata hanno convinto Thang e Thao ad inaugurare ‘N°K War Storage’ nella più centrale Hang Bac, sperando che l’attività dei sogni - che aprirà la seconda settimana di novembre - spicchi il volo. Il N°K resta, oggi, uno dei pochi luoghi della città che sorge “in mezzo al fiume” (Ha Noi), dove e’ ancora possibile affittare la ‘mitica’ Minsk, motocicletta di fabbricazione dell’Urss che fu, ormai cimelio e pezzo da collezione per molti ‘occidentali’. Non ancora trentenne, come quasi il 60 per cento della popolazione qui in Viet Nam, Thang mi saluta con un sorriso: “Hen gap lai”, ci vediamo presto.
Roberto Tofani
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