FILIPPINE – DEMOCRAZIA E LIBERTA’ DI STAMPA SONO SERIAMENTE MINACCIATE.
Di Roberto Tofani • Feb 29th, 2008 • Categoria: Filippine, Ultime NotizieGli attacchi nei confronti dei giornalisti stanno minando la libertà di stampa nella Repubblica delle Filippine e mettendo “sotto assedio” la democrazia nel Paese. E’ quanto sostiene la Corte suprema di giustizia del Paese est asiatico.
“E’ un momento pericoloso per coloro che raccontano la verità”, ha dichiarato il presidente della Corte suprema filippina, Raynato Puno durante una conferenza internazionale che si è tenuta a Manila. Definendo la Democrazia come “la voce del popolo”, Puno ha poi ribadito il pericolo per la Democrazia nel Paese. “Le pallottole dirette verso i giornalisti non perforano solo la carne umana, ma anche i nostri ideali repubblicani”, ha sottolineato Puno.
Da quando è stato ristabilito un governo democratico nel 1986, dopo la dittatura di Ferdinand Marcos terminata in seguito ad una rivolta popolare, secondo il Centro per la libertà e la responsabilità dei media con sede a Manila, ben settanta giornalisti sono stati uccisi nelle Filippine. Questo dato, secondo il Committee to Protect Journalists (CPJ - organizzazione indipendente non profit dedicata alla difesa della libertà di stampa nel mondo, con sede a New York), pone al quinto posto il Paese est asiatico in una triste e sconvolgente classifica a livello mondiale (periodo 1992 - 2008).
Secondo Puno ci si trova di fronte ad una censura che opera attraverso l’omicidio. Sia i media che i gruppi che lavorano per la protezione dei Diritti umani hanno accusato l’amministrazione della Presidente Gloria Macapagal Arroyo di opprimere la stampa. Uno degli episodi citati è quello che riguarda il fermo per alcune ore di numerosi giornalisti intenti a rendere testimonianza del fallito golpe del 29 novembre scorso. Secondo le testimonianze dei funzionari di polizia i giornalisti si erano rifiutati di lasciare il luogo del tentato golpe nonostante il pericolo di ostacolare le operazioni di polizia.
La presidente Arroyo ha sempre respinto le accuse secondo cui vesserebbe i rappresentanti dei media citando invece gli sforzi compiuti dal suo governo per fermare il crescente numero di omicidi sia di giornalisti che di attivisti di sinistra.
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