MALAYSIA – PREMIER: UN ERRORE IGNORARE INTERNET.
Di Roberto Tofani • Mar 26th, 2008 • Categoria: In primo piano, MalaysiaSarebbe stato un grave errore da parte della coalizione di governo ignorare l’Interconnected Network, ovvero InterNet. E’ quanto sostiene il Primo Ministro malese Abdullah Ahmad Badawi, secondo cui lo strumento informatico sarebbe stato invece ampiamente utilizzato dall’opposizione in grado così di ottenere un numero maggiore di seggi nelle ultime elezioni legislative. “Nelle ultime elezioni abbiamo sicuramente perso la guerra su InterNet, la cyberwar”, ha dichiarato durante una conferenza il Premier malese e riportato poi dall’agenzia di stampa Associated Press. All’utilizzo dei ‘vecchi’ canali mediatici come radio, stampa e televisioni, quasi totalmente controllate dal ‘Fronte Nazionale’, l’opposizione ha risposto attraverso sms e blog per coinvolgere soprattutto l’elettorato più giovane.Dopo le elezioni legislative del 9 marzo scorso, la coalizione di governo, Barisan Nasional (BN), noto anche come Nasional Front ha mantenuto la maggioranza relativa ma ha perso quella dei due terzi che di fatto segna una svolta nel Paese est asiatico. L’opposizione, invece, rappresentata dal partito islamico ‘Parti Islam se Malaysia‘ (PAS), il multi etnico-religioso People’s Justice Party (PKR) e il Democratic Action Party (DAP), caratterizzato da un forte componente cinese, è passata da 19 a 82 seggi su 222, assicurandosi la vittoria in cinque Stati su tredici. (La Malaysia è uno Stato federale). Quello attuale rappresenta il peggior risultato elettorale da parte della coalizione di governo, che di fatto governa ininterrottamente dal 1957, anno dell’indipendenza ottenuta dai britannici. Obbligati quindi a ripiegare sui nuovi canali d’informazione, i partiti di opposizione hanno avuto modo di offrire le proprie risposte e gli eventuali provvedimenti ai problemi che in questo periodo storico affliggono la vecchia colonia britannica: aumento dei prezzi, crescente corruzione e una pericolosa tensione etnico-religiosa che rischia di bloccare una delle economie più solide della regione. Sebbene in Malaysia non esista una censura sulla Rete informatica, lo scorso anno (vedi articoli correlati: ‘GOVERNO MALESE LIMITA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE‘ - ‘MALAYSIA CRACKS DOWN ON BLOGGERS‘) un gruppo di informazione legato al governo, New Straits Times Press, denunciò due noti blogger per diffamazione. Jeff Ooi e Ahirudin Attan, vennero accusati di aver diffamato i ‘capi’ del gruppo editoriale per alcuni post pubblicati all’interno dei loro Blog: Screenshots (www.jeffooi.com) e Rocky’s Bru (www.rockybru.blogspot.com). Successivamente, anche le autorità di governo accusarono i blogger di diffondere bugie a rischio della stabilità pubblica. A questo punto non resta che attendere come evolverà la situazione in Malaysia. Il nuovo Ministro dell’Informazione, Ahmad Shabery Cheek, ha comunque promesso che non verranno imposte restrizioni ai blogger.
Roberto Tofani
Invia
una mail all'autore | Tutti i post di
Roberto Tofani

