Comunicato stampa – Aiutare Senza Confini
Di Roberto Tofani • Mag 5th, 2008 • Categoria: Birmania/Myanmar, RubricheIl Ciclone che sabato ha colpito la Birmania/Myanmar ha lasciato una traccia di sanguinosa distruzione. Nel delta dell’Irrawaddy e nell’ex-capitale Rangun/Yangon sono morte migliaia di persone (temiamo molti morti in più dei 4.000 ufficialmente riportati) e centinaia di migliaia sono rimasti senza tetto. Inoltre tutte le vie di comunicazione, molte strade e soprattutto la distribuzione di corrente elettrica e acqua potabile sono rimaste severamente danneggiate.
Il regime militare Birmano, come già dopo la tragedia dello Tsunami, manca a soccorrere la propria gente e impedisce che le ONG internazionali presenti si rechino nelle zone del disastro. Aiuti internazionali non vengono accettati.Il regime invece sta preparando il referendum sulla nuova costituzione che dovrebbe svolgersi il 10 di questo mese. Questo referendum propagandistico, considerato da tutti una farsa, conserva quasi tutti i poteri ai generali.
Aiutare senza Confini teme che questo referendum e i mancati soccorsi potrebbero scatenare nuove proteste per democrazia e libertà, le persone non hanno oramai nulla da perdere. È perciò da prevedere che questo paese sarà di nuovo coperto da violenza indescrivibile a larga scala. Già ieri ci sono state alcune proteste a Rangoon; anche nella colpita prigione Insein i prigionieri hanno protestato per mancanza di aiuti, le guardia hanno sparate. Sono 35 i morti. Le conseguenze della catastrofe del ciclone e di eventuali nuove sommosse saranno in ogni caso fiumi di profughi che si riverseranno lungo il confine con la Thailandia, dove Aiutare senza Confini già aiuta i milioni di profughi del genocidio commesso dal regime alle minoranze etniche del paese. Visti i prezzi per viveri ed energia esplosi, già in questo momento le ONG internazionali che si prendono cura dei profughi lungo il confine non sono più in grado di fornire riso e altri aiuti in modo sufficiente.
Ad accogliere nuovi profughi nessuno è preparato.
Aiutare senza Confini aiuterà con riso, coperte, zanzariere, vestiti e medicinali i nuovi arrivati, ma anche i mezzi della nostra associazione sono molto limitati e avremmo bisogno di aiuto.
Roberto Tofani
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