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FESTIVAL DELLA CULTURA CAMBOGIANA - Rassegna Cinematografica

Di Roberto Tofani • Mag 8th, 2008 • Categoria: Eventi, Rubriche

FESTIVAL DELLA CULTURA CAMBOGIANA - RASSEGNA CINEMATOGRAFICA

“Dal silenzio alla speranza”

 

Roma, 13 Maggio/1 Giugno 2008 - Ingresso gratuito

La Cambogia è Angkor Wat, le meraviglie di templi straordinari, è Phnom Penh, i viali alberati e il Palazzo Reale. E poi la tradizione khmer, l’arte, la musica. Ma la Cambogia è anche la storia recente della tragedia di Pol Pot, la faticosa rinascita dopo gli orrori che hanno trasformato questo paese in un luogo di sofferenza. E’ la voce di registi impegnati come Rithy Panh che, nato a Phnom Penh sotto il regime, nel 1975 viene rinchiuso in un campo di rieducazione, dal quale riesce a fuggire quattro anni dopo rifugiandosi in Thailandia. Oggi Vive tra la Francia e la Cambogia e con i suoi film documentario dirige un lungo e prezioso lavoro di testimonianza e di ricostruzione della memoria.

Roma da vita a questa testimonianza con il primo festival della Cultura Cambogiana.

I primi due appuntamenti sono con il CINEMA di Rithy Panh:
PALAZZO FARNESE - Piazza Farnese, 67
13 maggio ore 19.00
Les gens de la rizière di Rithy Panh (1994)
Nei campi dei rifugiati cambogiani, quando i bambini chiedono da dove provenga il riso, gli viene risposto: “dai camion delle Nazioni Unite”. Loro non hanno mai visto una risaia.Un giorno i bambini dovranno imparare a vivere in Cambogia ed imparare a piantare e coltivare la terra. Il film cerca di dimostrare il fragile equilibrio di questa vita e la libertà che essa rappresenta.Prenotazione obbligatoria – tel. 06 8074876

VILLA MEDICI - Viale della Trinità dei Monti, 1 

14 maggio – ore 18.00
Presentazione del libro ‘La carta non può avvolgere la brace’ di Rithy Panh – Ediz. ObarraO.
Interverranno l’autore Rithy Panh, la giornalista di Raiuno Danila Bonito, l’Editore di ObarraO Maurizio Gatti, il giornalista del Corriere della Sera Corrado Ruggeri.
14 maggio – ore 20.30
Presentazione del film ‘Le papier ne peut pas envelopper la braise’ di Rithy Panh (2007)
“In un paese che ha subito decenni di guerra, il segno evidente dell’incrinatura sociale si manifesta nello sfruttamento economico e politico di corpo e spirito”.“La carta non può avvolgere la brace” dice all’autore una giovane prostituta. Il libro è la storia della resistenza alla perdita di dignità, la testimonianza di diciotto mesi di vita quotidiana delle giovani del Building Bianco di Phnom Penh, ragazze giovanissime cresciute in campagna, nelle risaie, nei campi per rifugiati dell’era post-khmer rossi e vendute per essere avviate alla prostituzione.Vite violate, vittime di una “tragedia anonima” alle quali Rithy Panh restituisce individualità e dignità, ne registra, senza mai cadere in commiserazione, le storie e le speranze. Frammenti di una realtà che coinvolge circa trentamila donne cambogiane costrette a vendere il proprio corpo per sfuggire alla miseria e alla povertà, ma che con molto coraggio lottano ogni giorno con il proprio passato, per la vita. Instancabile cronista dei malesseri del suo paese, Rithy Panh raccoglie con pazienza la memoria in frantumi dei cambogiani “affinché sia di nuovo possibile vivere insieme” e testimonia, attraverso le parole dei suoi protagonisti, l’indicibile della società attuale in Cambogia, ancor oggi alla ricerca di punti di riferimento.Il film-documentario, che ha lo stesso titolo del libro, vinse nel 2007 il premio European Film Academy.Prenotazione obbligatoria – tel. 06 8074876

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