VESAK 2008 - THICH NHAT HANH
Di Roberto Tofani • Mag 13th, 2008 • Categoria: Riti, Tradizioni e...Sudestasiatico.com pubblica volentieri, su indicazione di ‘Bemiche’, conosciuto attraverso il forum ufficiale di Tiziano Terzani, un intervento del maestro buddista Thich Nhat Hanh, in occasione del suo viaggio in Italia.
Il Maestro Zen THICH NHAT HANH parla alla TV Italiana riguardo al TibetTradotto dal periodico vietnamita Phu Sá
Quando la delegazione di Plum Village guidata da Thich Nhat Hanh è atterrata a Roma, per un periodo di 14 giorni di discorsi pubblici, ritiri ed altri eventi, la dimostrazione di 600 monaci tibetani nell’occasione del quarantanovesimo anno del movimento che si oppone al giogo del dominio Cinese era al suo ottavo giorno.Con l’ingresso dei carri armati, mezzi blindati e truppe cinesi, la capitale del Tibet, Lhasa, era già stata tagliata fuori dal resto del mondo. E’ in quel momento che si è scatenata la dura repressione delle forze cinesi contro i manifestanti, per la gran parte giovani tibetani e buddisti, molti dei quali sono caduti vittime dell’attacco militare.
Durante il suo soggiorno a Roma, Thich Nhat Hanh è stato intervistato da RAI UNO riguardo la situazione tibetana. Due le proposte principali:1. Il parlamento europeo dovrebbe convocare una riunione straordinaria sulla situazione in Tibet ed inviare una delegazione multi-nazionale a Lhasa e in altre zone del Tibet, testimoni della sofferenza dovuta all’occupazione. La delegazione dovrebbe ascoltare profondamente la sofferenza di entrambe le parti e fare un rapporto sia all’Unione Europea che agli Stati Uniti.2. Le nazioni europee e nordamericane dovrebbero intervenire per rendere possibile che S.S. il Dalai Lama visiti il Tibet, dia insegnamenti Dharma sul Buddha ed organizzi ritiri proprio come per Thich Nhat Hanh è stato possibile ritornare in Vietnam ed insegnare il Dharma. Se a Thich Nhat Hanh è stato permesso di ritornare in Vietnam ad insegnare, lo stesso dovrebbe fare la Cina. Tibetani e cinesi hanno bisogno della meravigliosa presenza di S.S, così che sia favorita la conservazione della cultura tibetana.Se la pressione dei paesi occidentali ha permesso il ritorno di Thich Nhat Hanh in Vietnam, allora una pressione simile potrebbe permettere quello del Dalai Lama in Tibet.
Durante l’intervista, Thich Nhat Hanh ha anche suggerito, che il governo del Vietnam dovrebbe permettere agli organizzatori della Celebrazione del Vesak Internazionale – che si svolgerà ad Hanoi a Maggio - di invitare S.S. il Dalai Lama a partecipare.Questo farebbe la felicità dei buddisti vietnamiti e mostrerebbe inoltre che la differente posizione del Vietnam riguardo al Tibet rispetto alla Cina. Thich Nhat Hanh ha inoltre ricordato ai buddisti tibetani di non perdere la speranza, ricordando loro che il Vietnam è stato in passato sotto il dominio cinese per quasi 1000 anni, ma capace, poi, di guadagnare la propria indipendenza.Vedi anche ‘VESAK 2008‘
Roberto Tofani
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