Sudestasiatico.com

spazio autogestito di libera informazione

NULLA E’ CAMBIATO - LA BIRMANIA E I BAMBINI SOLDATO

Di Roberto Tofani • Mag 21st, 2008 • Categoria: Birmania/Myanmar, In primo piano

Poco più di un anno fa, il 27 marzo del 2007, per essere precisi, Sudestasiatico.com pubblicava un articolo riguardo l’alto numero di bambini soldato (’LA BIRMANIA E I BAMBINI SOLDATO‘) presenti nel mondo e, i particolar modo, nell’attuale Myanmar dell’SPDC (State Peace and Development Council - il governo birmano).

Purtroppo, da quegli ultimi dati, le cose non sembrano essere migliorate né per i bambini birmani e di altri gruppi etnici che vivono nei confini del Paese est asiatico, né per la popolazione che, dopo il passaggio del ciclone Nargis il 3 maggio scorso, è letteralmente in ginocchio. 
Il Rapporto 2008 della ‘Coalizione per fermare l’utilizzo dei bambini-soldato’, che raggruppa dieci organizzazioni umanitarie italiane, riferisce di almeno 250.000 minori impiegati negli eserciti, tra governativi e irregolari, di cui il 40 per cento costituito da bambine.
Nonostante i progressi, gli sforzi per fermare il reclutamento e l’utilizzo di bambini soldato sono troppo pochi e tardivi per numerosi bambini“, si legge nel comunicato stampa di presentazione al ‘Global Report 2008′. I ‘progressi’ registrati si riferiscono all’abbassamento del numero di conflitti in cui sono coinvolti bambini: diciassette, ovvero dieci in meno rispetto allo scorso anno. Nonostante questo, però, secondo il rapporto, numerosi sono i bambini reclutati da forze ausiliari a quelle governative e non; numerosi sono i bambini utilizzati come spie e come bombe umane per attacchi suicidi.
 
La Birmania, conferma il triste primato anche quest’anno, Paese che da maggiore tempo e su più ampia scala impiega bambini soldato. Sono migliaia quelli che combattono sia nelle truppe governative sia tra le fila dei gruppi ribelli armati, alcuni dei quali arruolati all’età di 10/12 anni. Il documento parla di bambini reclutati in strada e in altri spazi pubblici e minacciati con l’arresto se rifiutano e provano a disertare. Sebbene siano state adottate piccole azioni da parte delle autorità birmane a limitare il reclutamento di bambini, un vero e proprio programma di smobilitazione e re-integrazione ancora latita. Ma ad essere criticato non è solo il Paese “canaglia” est asiatico.

Il rapporto chiama in causa anche Israele e Stati Uniti d’America che maltratterebbero e torturerebbero bambini legati ai gruppi di lotta armata. Gli USA, inoltre, insieme al Regno Unito e ad altri 61 Paesi reclutano tra i propri eserciti regolari volontari con un’età inferiore ai 18. Quelli di nazionalità britannica, almeno fino al 2005, sono stati impiegati anche sul fronte iracheno. Per questo motivo, la ‘Coalizione’ ha chiesto di cancellare la dichiarazione di riserva sull’arruolamento volontario nell’Esercito a 17 anni, resa contestualmente alla ratifica del cosiddetto Protocollo Opzionale alla Convenzione dell’Onu sui Diritti dell’Infanzia, che stabilisce il divieto di reclutare minori nelle Forze Armate.

Tagged as: , , ,

Lascia un commento