Indonesia: fuori dall’Opec?
Il governo indonesiano potrebbe tirarsi fuori dall’OPEC (Organization of Petroleum Exporting Countries) dopo anni caratterizzati da produzione e investimenti sempre più bassi, diventando di fatto un Paese importatore di petrolio.
La settima scorsa, il Ministro delle risorse energetiche e minerarie, Purnomo Yusgiantoro, ha dichiarato che il governo potrebbe siglare una dichiarazione di conferma anche nei prossimi giorni.
La produzione indonesiana per l’anno in corso si dovrebbe attestare a 926mila barili a giorno anziché sul milione e 34mila come programmato. Queste cifre sono alla base della possibile decisione di Jakarta di voler uscire dall’OPEC.
Se l’uscita dall’Organizzazione degli esportatori significherebbe un risparmio di 3,1 milioni di dollari all’anno, come quota partecipativa, di contro, il governo del Paese est asiatico perderebbe il voto necessario per decidere il prezzo del petrolio sul piano globale, soprattutto in un periodo, come quello attuale, in cui il prezzo del greggio sembra salire senza più freni.
Il Ministro Yusgiantoro non ha escluso, dopo l’uscita dall’OPEC un re-ingresso futuro, quando sarà in grado di poter esportare ai livelli attuali. Prima di tutto però, migliorare la produzione interna.
Il prezzo del greggio in Indonesia, aumentato del 28,7 per cento il 24 maggio scorso, potrebbe significare instabilità sociale.







