In Asia – Indonesia, Thailandia e Cambogia tra i Paesi più corrotti del continente

Indonesia, Thailandia e Cambogia, nell’ordine, sono i tre paesi asiatici in cui la corruzione mina maggiormente la struttura politico-economica.
E’ quanto emerge da un rapporto della Political and Economic Risk Consultancy (Perc), una della maggiori compagnie di consulenza commerciale e finanziaria e raccolta dati della regione est asiatica, con sede ad Hong Kong. Lo studio ha preso in esame sedici paesi, di cui quattordici asiatici, più Australia e Stati Uniti, presi come campione di riferimento.
Al primo posto della classifica, quindi, l’Indonesia, con un tasso pari a 8,32, in una scala di valori compresa tra zero e dieci. Nonostante la percezione negativa che pone la terza democrazia più grande al mondo in termini demografici in cima alla classifica, Perc fa notare che il governo indonesiano “ha fatto grandi progressi nella lotta alla corruzione”.
La creazione di una speciale commissione contro la corruzione (KPK, Komisi Pemberantasan Korupsi), inoltre, “ha favorevolmente colpito per la sua determinazione la popolazione indonesiana”. Altri cinque Paesi,
Thailandia, Cambogia, India, Vietnam e Filippine, oltre l’Indonesia, hanno “seri” problemi legati alla corruzione. In particolare, la Repubblica delle Filippine, Paese più corrotto secondo il rapporto Perc dello scorso anno, ha registrato un enorme miglioramento. “L’attuale livello di corruzione, sebbene la popolazione abbia poca fiducia riguardo le politiche adottate dal governo, è meno problematico di come appare”, commenta il rapporto. Riguardo alla Thailandia, invece, gli investitori, secondo Perc, sarebbero maggiormente preoccupati della stabilità politica piuttosto che della diffusione di fenomeni legati alla corruzione. “Solo pochi dirigenti esteri trovano che la corruzione renda il Paese meno attraente per stringere accordi commerciali”, si legge nel rapporto.
Tra i Paesi con un “moderato” livello di corruzione, Malaysia, Taiwan, Cina, Macao e Corea del Sud. I cinque Paesi dove è meno diffuso il livello di corruzione sono nell’ordine, Singapore, Honk Kong, Australia, Stati Uniti e Giappone. La piccola città Stato asiatica si conferma, anche quest’anno, come Paese meno corrotto. Secondo il rapporto, però, l’attuale crisi economica potrebbe alimentare il livello di corruzione, sia a Singapore che a Hong Kong, soprattutto nel settore pubblico.

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