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MYANMAR – PROCESSO SUU KYI, VERDETTO RINVIATO.

Di Roberto Tofani • giu 7th, 2009 • Categoria: Birmania/Myanmar, In primo piano

E’ stato rinviato alla settimana prossima il verdetto finale del processo che vede imputata Aung San Suu Kyi, leader di Lega Nazionale per la Democrazia (Lnd – maggior partito di opposizione alla giunta), e accusata di aver violato le norme sugli arresti domiciliari.
La corte speciale riunitasi venerdì scorso nel carcere di Insein, a nord di Rangoon, dove si tiene il processo, ha deciso di rinviare al 12 giugno la prossima udienza del processo. Nel frattempo, così come sostenuto dal legale di Suu Kyi, Nyan Win, l’Alta corte dell’ex capitale ha accettato la richiesta da parte della difesa di ascoltare i tre dei quattro testimoni che non erano stati ammessi dalla corte che sta conducendo il processo.
L’unico testimone della difesa ascoltato fino ad oggi è stato Kyi Win, esperto legale. Gli altri tre, che invece non hanno avuto la possibilità di parlare in sede processuale sono il giornalista Win Tin, il vice presidente di Lnd, Tin Oo, attualmente agli arresti domiciliari e l’avvocato Khin Moe Moe.
Il 4 maggio scorso, secondo la ricostruzione dell’accusa, Aung San Suu Kyi avrebbe dato riparo nella sua casa prigione ad un cittadino americano, John Yettaw, anche lui processato insieme alla ‘Lady’ e alle sue due collaboratrici domestiche. I tre rischiano ora fino a 5 anni di carcere.
Nel frattempo, mentre l’attesa per quello che è stato definito dall’opposizione alla giunta ”un processo per tenere lontana Suu Kyi dalle elezioni”, programmate per il prossimo anno, gli attivisti birmani, sia dall’interno che dall’estero del Paese hanno chiesto alla comunità internazionale di mantenere alta la pressione nei confronti della giunta militare.
La settimana scorsa, il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha ricordato la figura e l’opera di un suo predecessore, il birmano, U Thant, che ha ricoperto la più alta carica Onu nel periodo 1961/71.
”E’ una triste ironia che la visione democratica di U Thant non si sia ancora realizzata nel suo Paese. Per questo motivo vorrei visitare la Birmania entro l’anno”, ha sottolineato Ban.

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