CAMBOGIA: PROCESSO A KHMER ROSSI, ‘DUCH’ AMMETTE VIOLENZE CONTRO BAMBINI
Di Roberto Tofani • giu 18th, 2009 • Categoria: Cambogia, Ultime Notizie“Le immagini orrende di quei bambini sbattuti contro gli alberi corrispondono a quel che è stato commesso dai miei subordinati”. E’ l’ennesima confessione resa da Kaing Guek Eav, alias Duch, ex direttore del centro di detenzione S-21, nel processo che lo vede imputato insieme ad altri quattro ex-leader dei Khmer rossi. Ritenuto responsabile della morte di oltre 15mila cambogiani detenuti presso l’ex liceo di Tuol Sleng, Duch è il primo dei cinque imputati a essere giudicato dall’Extraordinary Chambers in the Courts of Cambodia (Eccc) e l’unico ad aver finora ammesso parte delle proprie responsabilità.
“Non mi sento di accusare i miei subordinati. Io sono vergognosamente responsabile”, ha affermato Duch riferendosi alle immagini dipinte da uno dei sopravvissuti ad S-21, il pittore Vann Nath, e che ritraggono i ‘figli di Angkar’ in abito nero mentre scagliano neonati e bambini contro tronchi d’albero. Duch ha ammesso le sue colpe durante l’udienza odierna, dopo che l’accusa gli aveva rivolto alcune domande riguardo la politica da tenere nel carcere sui prigionieri che venivano arrestati insieme ai propri figli.
Già a inizio marzo, a un mese dall’inizio del processo, Duch aveva chiesto scusa per gli orribili crimini commessi, pur continuando a negare di aver ricoperto un ruolo centrale tra i quadri di ‘Kampuchea Democratica’. Dall’inizio di un processo più volte rimandato per mancanza di fondi, Duch ha sempre ammesso di non aver mai ucciso nessuno personalmente e di aver torturato solo due persone, durante la direzione di S-21, ovvero uno dei 196 centri di detenzione creati durante il regime instaurato da Pol Pot tra il 1975 e il 1979.
L’ex professore di matematica, insieme a Khieu Samphan (alias Hem), ex-capo di Stato di Kampuchea Democratica, Ieng Sary, ex-ministro degli Esteri, sua moglie Ieng Thirith (alias Phea), ex ministro degli Affari sociali, e Nuon Chea, considerato il capo ideologico del gruppo, è accusato di genocidio e crimini contro l’umanità. A differenza di Duch, però, gli altri quattro verranno giudicati non prima del 2010.
Fu nel 1997, un anno prima della morte di Pol Pot, che l’Onu diede inizio ai negoziati con la Cambogia, raggiungendo un accordo solo nel 2003, per stabilire un tribunale in grado di processare gli ex-leader Khmer rossi. Il budget iniziale di 56 milioni di dollari è andato progressivamente aumentando fino toccare quota 169 milioni.
Solo i 21 milioni di dollari garantiti all’inizio del 2009 dal governo giapponese hanno allontanato i timori di un possibile e definitivo blocco dei lavori del Tribunale straordinario. La corte è stata più volte accusata di corruzione e di aver sperperato inutilmente i fondi messi a disposizioni da Nazioni Unite e numerosi governi.
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