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VIETNAM: ATTIVISTA PER DEMOCRAZIA CONDANNATO A 5 ANNI DI CARCERE

Di Roberto Tofani • dic 30th, 2009 • Categoria: In primo piano, Vietnam

E’ di cinque anni e mezzo di reclusione e tre di arresti domiciliari la condannata inflitta a Tran Anh Kim da un tribunale vietnamita per “aver condotto attività volte a sovvertire lo Stato”.
Già tenente colonnello dell’esercito vietnamita, Kim, 61 anni, leader del gruppo per la democrazia ‘Bloc 8406′ e vice segretario del partito democratico, è stato condannato oggi da un tribunale della provincia settentrionale di Thai Binh per aver violato l’articolo 79 del Codice penale vietnamita.
Dopo un processo di quattro ore, la corte ha ritenuto Kim colpavole a causa della sua militanza in ‘Bloc 8406′ e del suo attivismo a favore di un sistema pluripartitico. Le attività condotte dall’ex funzionario dell’esercito vietnamita sono state ritenute dalla corte pericolose per la sicurezza nazionale e offensive per il Partito Comunista vietnamita. Kim ha cercato di difendersi sostenendo di aver condotto azioni volte a combattere la corruzione, prodigandosi a favore dei diritti umani.
“Se guardiamo ai fatti, dovrei essere ringraziato piuttosto che condannato al carcere”, ha detto Kim rivolgendosi alla corte, accusando inoltre la pubblica accusa di aver violato la legge nel costruire l’impianto accusatorio nei suoi confronti. Il suo tentativo di rispondere alle accuse è stato quindi bloccato dall’intervento del giudice, che gli ha negato la parola, in un processo a cui non hanno potuto assistere diplomatici stranieri, ma solo un piccolo gruppo di giornalisti. Il processo a Tran Anh Kim è solo il primo di una serie che vedrà alla sbarra numerosi attivisti arrestati nel giugno scorso.

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2 Risposte »

  1. Bene. Anzi, male. Alla luce di notizie come queste, a che è servito il recente incontro fra il premier vietnamita e il nostro premier Berlusconi? A parlare solo di affari o anche di diritti umani? Come valuti quella visita in Italia e quali conseguenze avrà secondo te?
    In attesa della tua risposta, auguri di buon anno!

    Marco/MilleOrienti

  2. Caro Marco, mi domandi a cosa sia servito ”il recente incontro fra il premier vietnamita e il nostro premier Berlusconi” Direi che è giusta la tua prima considerazione, ovvero Affari. Business è ormai la parola magica che serve a giustificare ogni nostra azione, senza curarsi delle conseguenze. Del resto, in tempo di crisi, cosa vuoi che importi e a chi importi l’arresto di un attivista o la censura della Rete?
    Il Vietnam può essere un importante partner commerciale. Questo è ciò che interessa. L’amicizia tra Berlusconi e il Presidente russo Putin non mi sembra abbia migliorato la condizione dei diritti umani in Russia.
    Un saluto auguri di buon anno anche a te

    Roberto

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