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In Asia – Dal fallimento della Japan Airlines alla censura di Avatar in Cina

Di admin • gen 19th, 2010 • Categoria: In Asia


RASSEGNA STAMPA

Dalla Newsletter di Internazionale

THE KOREA TIMES, Corea del Sud
http://www.koreatimes.co.kr

Prove di cooperazione tra le due Coree.
Ie prove di dialogo tra i due paesi per migliorare il complesso industriale di Gaeseong, che gestiscono insieme in Corea del Nord, rischiano di interrompersi sul nascere. La Commissione per la difesa nazionale nordcoreana ha dichiarato che se le autorità della Corea del Sud non elimineranno le sanzioni introdotte un anno fa sarà interrotta ogni relazione. La decisione arriva dopo la recente presa di posizione di Stati Uniti e Sud Corea nei confronti del programma nucleare di Pyongyang.

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FINANCIAL TIMES, Gran Bretagna
http://www.ft.com

La Japan Airlines dichiara bancarotta.
“Mi piacerebbe sparare un colpo di pistola contro tutti i dirigenti della Japan Airlines (Jal) degli ultimi vent’anni”, dichiara il gentile settantaduenne Hideo Fujiwara. L’ex pilota della Japan Airlines, dopo 34 anni di volo vedrà la sua pensione ridotta del 40 percento. La compagnia aerea asiatica ha fatto istanza di bancarotta. La Jal è stata l’artefice del suo dissesto economico, negli anni Ottanta il gruppo si è ingrandito comprando resort, campi da golf e centri commerciali, rimanendo però vittima della bolla economica e del calo del traffico aereo dopo l’11 settembre.

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Da MilleOrienti

Dopo Google, la Cina blocca anche “Avatar”. Avanti il prossimo…
Per capire la Cina di oggi: due semplici notizie. Nude e crude. Che si commentano da sole.
1) Il 17 gennaio le autorità di Pechino hanno ordinato ai distributori cinematografici di ritirare dal tutte le sale non-3D – cioè dall’85% delle sale in Cina- il film “Avatar” (sotto, un’immagine). Motivi commerciali? No: perché il film stava riscuotendo un enorme successo dal giorno di uscita (4 gennaio). E perché solo dalle sale in 2D? Perché le sale in 3D – poche e più costose – sono quelle presenti nelle metropoli, dove si trova il pubblico più esigente e meno manovrabile. La notizia è arrivata in Occidente grazie al quotidiano di Hong Kong Apple Daily. Pechino non ha spiegato le ragioni alla base dell’inatteso ritiro di un film in pieno boom. Secondo…continua a leggere sul blog MilleOrienti

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