Cambogia – Da marzo 2011 riprendono le adozioni internazionali
ll governo cambogiano riaprirà le porte per le adozioni internazionali da marzo del prossimo anno. L’annuncio arriva a distanza di tre mesi dalla legge approvata dall’Assemblea Nazionale, l’organo legislativo del Paese, mirata proprio a regolare le norme sulle adozioni internazionali. La legge è, secondo gli osservatori, il passo necessario per mettere fine alla pratica diffusa del ”baby-buying”.
”Il governo inizierà a ricevere proposte di adozioni da altri Paesi che vogliono adottare bambini cambogiani. Da questo momento abbiamo un anno di tempo per regolare le dovute norme”, ha affermato il ministro per gli Affari sociali, Ith Sam Heng. Il Regno di Cambogia ha già siglato la Convenzione dell’Aia sulla protezione dei bambini che pone seri limiti sull’elegibilità delle adozioni e su come tali adozioni debbano essere regolate. Nonostante questo, però, Usa, Australia, Francia e Canada hanno presentato delle moratorie proprio sulle adozioni dal Paese est asiatico, a causa, secondo i governi dei 4 Paesi, della difficoltà da parte di Phnom Penh di conformarsi agli standard richiesti dalla convenzione del 1993.
Da tempo, le organizzazioni non governative che operano in Cambogia denunciano che le adozioni abbiano alimentato il traffico di esseri umani. ”Le adozioni illegali rappresentano ancora una questione pressante”, ha commentato la presidente di Licadho, Pung Chhiv Kek. Uno dei veri problemi, secondo la presidente della Ong cambogiana, è dovuto alla facilità con cui ”si vendono e falsificano certificati di nascita e altri certificati”.
La legge approvata a dicembre dello scorso anno, stabilisce le linee guida sulle modalità di adozione. Le autorità sul territorio, però, lamentano le organizzazioni non governative, devono ancora dare consistenza agli strumenti necessari per l’attuazione pratica della legge.
Le autorità hanno quindi proposto di porre un limite al numero delle agenzie che si occupano di adozioni e stanno ancora discutendo sulla proposta di imporre una tassa di 5mila dollari ai futuri genitori.
Stando ai dati rilasciati dal ministero per gli Affari sociali, dal 1998 fino al 2009, sono 3.500 i bambini cambogiani che sono stati adottati da genitori stranieri.
AKI







