MERCANTI IN FIERA A KUALA LUMPUR – LETTERA22.IT
MERCANTI IN FIERA A KUALA LUMPUR – LETTERA22.IT
di Luciano Bertozzi
Il Governo della Malaysia ha firmato contratti per l’acquisto di armi per un valore di oltre 3 miliardi di dollari, nel corso della principale fiera delle armi asiatica, Defence Services Asia (DSA) 2010 svoltasi nei giorni scorsi nella capitale Kuala Lumpur, con un notevole incremento rispetto alle manifestazioni precedenti.
A dimostrazione dell’importanza dell’esposizione basti dire che vi hanno partecipato oltre 700 industrie produttrici appartenenti ad un centinaio di Paesi. Fra di essi non soltanto i colossi mondiali di questo particolare e delicato settore provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa:l’inglese BAE, il consorzio europeo missilistico MBDA, la statunitense Raytheon,la svedese SAAB, e l’italiana Finmeccanica, ma anche numerose aziende asiatiche come la coreana Samsung, indiane e pachistane, africane (la sudafricana Denel) e brasiliane (Embraer).Anche in questo campo sì è giunti ,infatti, ad una certa globalizzazione.
Il Ministro della difesa della Malaysia, Datuk Seri Ahmad Zahid Hamidi, ha sottolineato il ruolo delle imprese del suo Paese. Ben il 30% dei prodotti esposti è presentato da aziende della Malaysia. Non solo, lo stesso Ministro si è fatto promotore di iniziative per sviluppare il settore nella regione, mediante la cooperazione fra i Paese dell’Asean. Del resto alcune industrie dei Paesi più sviluppati utilizzano la Malaysia non solo come mercato in cui esportare ma anche quale partner cui trasferire tecnologie Ecco un altro motivo dell’importanza della fiera. Non a caso la DSA è stata visitata da 200 delegazione di Vip comprendenti ministri della difesa comandanti delle forze armate ecc.
Secondo i recenti dati del SIPRI, prestigioso istituto di ricerche sul disarmo di Stoccolma il Paese asiatico nel periodo 2005-09 ha moltiplicato per sette gli acquisti di armi.
Fra i vari contratti stipulati durante la fiera sono da sottolineare quello siglato dalla BAE per la fornitura di veicoli armati alla Malaysia, la commessa da 36 milioni di dollari fra i cantieri navali francesi DCNS e la marina di Kuala Lumpur per simulatori e sensori per sottomarini. Da evidenziare anche una sorta di cooperazione militare fra Paesi asiatici: la malaysiana SMEO e l’indonesiana Pindad hanno siglato un’intesa in tal senso.
All’appuntamento non poteva mancare Finmeccanica. La presenza italiana testimonia l’importanza che la nostra industria assegna al mercato dei Paesi del sud-est asiatico e la collaborazione che nel corso degli anni si è sviluppata tra le imprese dei due Paesi nei settori del controllo del traffico aereo, difesa e sicurezza. Per sottolineare il ruolo crescente del paese asiatico è sufficiente dire che in base ai recentissimi dati ufficiali di Palazzo Chigi nel 2009 le aziende italiane hanno fornito armi alla Malaysia per un ammontare di 111 milioni di euro, rappresentando il quinto cliente assoluto, il primo fra i Paesi non appartenenti alla NATO.
Finmeccanica, che a Kuala Lumpur ha un ufficio di rappresentanza, ha notevoli interessi in loco. AgustaWestland vanta una presenza ventennale in Malesia con la vendita di oltre 30 elicotteri di vario tipo per impieghi militari, governativi e commerciali e con un centro regionale di supporto e manutenzione localizzato presso l’aeroporto di Kuala Lumpur. SELEX Sistemi Integrati ha creato, con partner malesi, due joint venture specializzate nel settore del supporto logistico integrato: la Comlenia che si occupa del settore navale e AAT (Advanced Air Traffic Systems) nella quale lavorano più di 120 tecnici specializzati, opera, invece, per fornire assistenza tecnica e manutenzione ai radar per il controllo del traffico aereo. SELEX Galileo lavora con Khassim Maon (MKG) per la commercializzazione e il supporto tecnico ai radar dell’Aviazione malaysiana.
Alenia Aeronautica ha esposto al salone DSA l’ATR 72ASW, la versione per la lotta anti-sommergibile dell’aereo da trasporto regionale ATR 72, la versione da pattugliamento marittimo dell’aereo ATR 42,l’aereo militare da trasporto tattico C-27J Spartan, e l’Eurofighter Typhoon, velivolo supersonico prodotto da una coproduzione europea.
Il rafforzamento di un’industria militare locale, oltre a distogliere notevoli risorse dallo sviluppo economico e sociale, renderà sempre più difficile controllare la proliferazione delle armi nella regione, che già presenta numerosi focolai di crisi.







