Thailandia Elezioni a Novembre?
Dopo quasi due mesi di marce, proteste e scontri che hanno provocato la morte di 27 persone e quasi mille feriti, il primo ministro thailandese, Abhisit Vejjajiva, sembra aver deciso di indire elezioni il 14 novembre prossimo. Ad una condizione, però, che ci sia totale accordo tra le parti.
“Penso che se il processo di riconciliazione (verrà accettato da entrambe le parti, ndr) e se la situazione tornerà alla normalità, le elezioni si terranno il 14 novembre. Un obiettivo che il governo ha intenzione di raggiungere”, ha detto il Abhisit nel corso di un messaggio televisivo andato in onda il 3 maggio. Il messaggio era stato preceduto da dichiarazioni in seno al parlamento, dove il quarantaseienne premier thailandese aveva annunciato un piano politico per risolvere la crisi cercando di venire incontro alle richieste delle ‘Camice Rosse’ riunite nello United Front for Democracy against Dictatorship (UDD). UDD che, fin dall’inizio delle proteste, ha sempre chiesto l’immediato scioglimento delle camere, nuove elezioni e una ‘democratizzazione’ del sistema che riequilibri i poteri. Ed eccola allora la ‘raodmap’ in cinque punti presentata dal primo ministro e leader del ‘Democratic Party’.
Tutti i partiti devono unire le loro forze per sostenere la monarchia, intervenuta pubblicamente fino ad oggi per provvedere alle spese dei funerali dei caduti durante i giorni di protesta.
Il governo si impegna a portare avanti una riforma nazionale contro le ingiustizie nelle strutture economiche e politiche, garantire il benessere sociale, l’educazione e la salute del popolo, così come ad assistere chi soffre. Assicurare la libertà dei media chiamati ad essere maggiormente responsabili. Un passo in avanti, almeno nelle parole, dopo le recenti decisioni di bloccare la TV satellitare dell’opposizione e almeno 36 siti web di informazione. Al quarto punto, il governo si impegna a istituire una commissione indipendente per indagare sui morti e i feriti negli scontri tra l’esercito e i manifestanti del 10 aprile avvenuti nelle strade principali della capitale di Silom e Vibhavadi Road. Un punto che segue la decisione presa il 2 maggio dall’esecutivo di Bangkok, riunito in seduta speciale, di stanziare un extra di 250 milioni di baht per le forze di polizia impegnate a fronteggiare le proteste, nonchè altri 28 milioni di baht al Dipartimento per le Indagini Speciali. In ultimo, Abhisit ritiene fondamentale apportare emendamenti al testo costituzionale, scritto dal precedente governo militare e approvato con voto referendario il 19 agosto del 2007, affinchè venga garantita maggiore equità.
Eletto dal Parlamento nel dicembre del 2008 e succeduto a Somchai Wongsawat, deposto all’inizio di dicembre dalla corte costituzionale e interdetto dall’attività politica per cinque anni, è la prima volta che Abhisit indice una data precisa per le elezioni dall’inizio della protesta guidata dall’UDD.
