Vietnam – Verdetto storico: azienda di Taiwan risarcirà agricoltori
La compagnia taiwanese Vedan Enterprise Corp Ltd, prima azienda estera a essere accusata di aver causato un disastro ambientale in Vietnam, ha accettato di destinare 6,2 milioni di dollari per risarcire gli agricoltori di due distretti della provincia meridionale di Dong Nai.
Secondo quanto riportato dal quotidiano in lingua inglese ‘VietnamNews‘, l’azienda produttrice di glutammato monosodio ha già trasferito un primo 50 per cento ai contadini dei comuni di Long Thanh e Nhon Trach, mentre il resto della cifra sara’ devoluto nella seconda settimana di gennaio prossimo.
Nel settembre del 2008 la Vedan, operativa in Vietnam dal 1991, venne accusata dagli ispettori della polizia ambientale di riversare direttamente nelle acque del fiume Thi Vai oltre 100mila metri cubi al mese di rifiuti liquidi non trattati. Una quantità che, secondo l’Istituto per l’Ambiente e le Risorse umane dell’Università di Ho Chi Minh City, ha inquinato il 90 per cento dell’intero corso del fiume che attraversa le province di HCM City, Dong Nai e Ba Ria-Vung Tau.
Nonostante la compagnia taiwanese abbia deciso di pagare un risarcimento, il primo processo contro un’azienda privata estera per inquinamento andrà avanti e servirà da monito nei confronti di altre multinazionali che in molti casi operano nel Paese est asiatico senza rispettare i vincoli ambientali. ”Questo è un caso senza precedenti e sono convinto che altre imprese estere seguiranno i procedimenti legali tuttora in corso perchè servirà come esempio”, ha affermato alla ‘Vietnam Investment Review’ Cao Ba Khoat, direttore generale dell’agenzia di consulenza ‘K&Partners Law Firm’. In particolare due aziende, Miwon e Tung Kwuang, entrambe attive nella zona settentrionale del Vietnam, sono state anch’esse accusate di aver riversato direttamente nei fiumi circostanti rifiuti liquidi non trattati. ”La causa contro Vedan incoraggerà altre persone e comunità in altre regioni del Paese a muovere azioni similari quando si accorgeranno che il loro ambiente viene inquinato da aziende estere”, ha sottolineato Khoat.







