LIBERTA’ E GIUSTIZIA PER ASIA BIBI

COMUNICATO STAMPA

LIBERTA’ E GIUSTIZIA PER ASIA BIBI

La campagna in favore della donna costa la vita al governatore del Punjab
Manifestazione di pace e solidarietà a Roma il 26 gennaio

L’attenzione internazionale intorno al caso di Asia Bibi, la prima donna condannata a morte per blasfemia in Pakistan, non può e non deve calare: ne è la tragica dimostrazione il brutale assassino del governatore del Punujab, Salman Taseer, musulmano e membro del Pakistan People’s Party, assassinato oggi a Islamabad da un uomo della sua stessa scorta.

Il governatore Taseer si era esposto in prima persona in favore di Asia Bibi, incontrandola, dichiarandone l’innocenza e prodigandosi con il presidente Ali Zardari per far ottenere la grazia alla donna. Le sue posizioni moderate in favore di Asia Bibi e di una modifica della discussa legge sulla blasfemia gli sono costate la vita: segno del crescente clima di intolleranza che si diffonde nel paese.

Esprimiamo il nostro cordoglio al Governo del Punjub e ai familiari del governatore. Di fronte a questo evento, oggi occorre ribadire l’urgenza del rispetto della libertà religiosa, della dignità e dei diritti inalienabili di tutti i cittadini del Pakistan, a qualsiasi religione appartengano. Urge rilanciare un messaggio di pace, di vicinanza e di solidarietà ad Asia Bibi, chiedendone l’immediato rilascio. Urge rimarcare il pieno appoggio a tutte le diverse organizzazioni, cristiane e musulmane, impegnate in Pakistan per la abolizione o la revisione della legge sulla blasfemia, per la legalità, per la difesa dei diritti umani, per la pace. Urge ribadire il diritto, universalmente riconosciuto, alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione.
Per questo è stata indetta la manifestazione:

L’Italia per Asia Bibi: libertà, giustizia, diritti umani
Manifestazione in Piazza Montecitorio a Roma,
il 26 gennaio 2010, dalle 11.30 alle 13.30

Il Comitato promotore dell’iniziativa è composto da:
Associazione Parlamentari Amici del Pakistan – Associazione di Cooperazione Internazionale Italia-Pakistan (Isiamed) – Associazione Pakistani cristiani in Italia; Amnesty International – Sezione Italiana; Comunità di Sant’Egidio; TV2000; Religions for Peace; Umanitaria Padana Onlus

L’iniziativa sta riscuotendo ampio consenso nella società civile italiana, nel mondo della cultura, fra le istituzioni cristiane e non. Hanno già aderito ufficialmente: AIAC (Associazione Internazionale dell’Apostolato Cattolico); ASUS (Accademia per le Scienze Umane e Sociali); AIDLR (Associazione Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa); ARGO (Analisi e Ricerche Geopolitiche sull’Oriente); ASIAC (Associazione di Studio sull’Asia Centrale e il Caucaso); ITALINDIA, Società italiana per lo studio dell’India moderna e contemporanea; ASIA MAIOR, Osservatorio Italiano sull’Asia; Associazione Federale Donne Padane; Fondazione “Achille Grandi” per il Bene Comune; South Asian Minorities writer Association Italy; South Asian Christian Writers Association Italy; International Minorities Alliance Italy; ZAPPING (Radio Rai1), Associazione interreligiosa “Ascoltare le sofferenze”, Comunità ebraica “Mevakshé Derekh”; LETTERA22, Associazione indipendente di giornalisti; Sudestasiatico.com; Provincia dei Frati Minori del Lazio.

Roma , 4 gennaio 2010
Firmato: Associazione parlamentari Amici del Pakistan, Associazione Pakistani cristiani in Italia – Amnesty International – TV2000; Religions for Peace; Umanitaria Padana Onlus

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