Terremoto tra Myanmar, Thailandia e Laos
Sarebbero oltre sessanta le persone decedute in Myanmar in seguito ad un terremoto di magnitudo 6,8 che ha colpito la zona nord orientale del Paese, al confine tra Thailandia e Laos.
Le forti scosse, avvenute intorno alle 20,25 locali (le 14,55 in Italia) di giovedì 24 marzo, sono state avvertite anche in Vietnam. Secondo quanto riportato da US Geological Survey, l’epicentro del terremoto dovrebbe essere situato a circa 110 km dalla città settentrionale thailandese di Chiang Rai.
Al momento è difficile stabilire con certezza il numero delle vittime e quello dei dispersi, anche per la difficoltà di poter verificare e comunicare prontamente in un’area montagnosa e non facilmente accessibile. Il timore, infatti, che la situazione per la popolazione locale sia molto più seria e che il bilancio di vittime e dispersi possa salire nelle prossime ore.
Secondo le dichiarazioni ufficiali rilasciate dagli organi di stampa birmani e riportati da BBC sarebbero sessantacinque le persone decedute e centoundici i feriti. Il terremoto avrebbe inoltre provocato ingenti danni ad oltre 244 abitazioni e 14 monasteri buddisti.
La cittadina più vicina all’epicentro è Tachileik. Qui, raccontano i testimoni, la gente si è riversata in strada in preda al terrore. Molte persone sono scese in strada per la paura anche a Chiang Mai, la principale città nel nord della Thailandia (a 235 km dall’epicentro), mentre a Bangkok la scossa è stata avvertita solo ai piani alti dei grattacieli. Non si segnalano danni neanche a Rangoon, a oltre 500 km dall’epicentro, dove il terremoto è stato percepito nitidamente dalla popolazione.




