Cambogia – Muore Vann Nath, tra i sopravvissuti di S-21
Vann Nath, uno dei pochi sopravvissuti al centro di detenzione S-21, dove vennero arrestati, per poi essere brutalmente uccisi a seguito di orribili torture oltre quindicimila persone durante il regime instaurato dai Khmer rossi è morto quest’oggi in una clinica di Phnom Penh.
In questi ultimi anni, il 66enne pittore cambogiano aveva raffigurato e raccontato attraverso le sue tele gli orribili giorni da detenuto nell’ex liceo di Tuol Sleng. Quadri dai colori saturi che come foto ritraggono le torture perpetrate dagli aguzzini che ricevevano ordine dal Compagno Duch, direttore di S-21 e finora l’unico tra gli ex leader khmer rossi ad aver subito una condanna emessa dall’Extraordinary Chambers in the Courts of Cambodia (Eccc) per crimini contro l’umanità.
Vann Nath era stato il primo a parlare, a raccontare, a testimoniare nelle udienze del processo davanti ad un Duch ormai consumato e con lo sguardo perso nel vuoto. Nel 2003, Vann Nath era stato uno dei protagonisti dell’acclamato film documentario firmato dal regista cambogiano Rithy Panh, ‘S21: La macchina di morte dei Khmer Rossi‘. Nel film, il pittore ormai stanco e a voce bassa incontra quelli che erano stati i suoi aguzzini, ragazzi come lui plasmati da ‘Angkar’ ed educati ad uccidere. “Perchè?”, chiede mesto, desideroso di capire, di voler dar voce al dolore di tanti come lui. Sono tanti i Perchè che Vann Nath rivolge anche a se stesso e al suo compagno, anche lui tra i pochi sopravvissuti ad S-21, mentre camminano nel cortile di quel carcere, divenuto oggi un museo della memoria.







ovviamente citando la fonte mi sono permesso di ripostare la notizia…
http://andreainthailandia.tumblr.com/post/10973630420/vann-nath-uno-dei-pochi-sopravvissuti-al-centro#disqus_thread