Vietnam – Il Governo italiano offre prestiti agevolati alle joint venture

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Nel corso di una conferenza tenutasi ieri ad Ha Noi è stato divulgata la notizia che le joint venture tra imprese italiane e vietnamite potranno beneficiare del sostegno finanziario da parte del Governo italiano.

Massimiliano Bertollo, dell’Ambasciata italiana in Viet Nam ha detto che la priorità sarà data alle joint venture operanti nell’agricoltura, nell’allevamento, nella pesca, nei settori agroalimentare e artigianale.

Bertollo, portavoce dell’Ufficio Cooperazione allo Sviluppo dell’Ambasciata, ha inoltre aggiunto che nel programma sono inclusi altri ambiti quali l’energia, i trasporti, il trattamento dei rifiuti, la microfinanza, il commercio equo e solidale, il turismo sostenibile ed i progetti culturali ed ambientali.

L’art. 7 della L49/1987 sulla cooperazione allo sviluppo prevede che le imprese italiane possano richiedere prestiti a tasso agevolato per creare joint venture destinate alla realizzazione di progetti in decine di paesi in via di sviluppo, tra cui il Viet Nam. Lo stanziamento complessivo per il periodo 2010-13 era di 100 milioni di Euro (equivalenti a 144 milioni di dollari americani).

Il prestito può essere accordato a joint venture già esistenti o di nuova costituzione, a condizione che il partner locale possieda almeno il 25% del capitale complessivo. Il prestito agevolato può essere richiesto solo dal partner italiano e può arrivare fino al 70% della quota di capitale posseduta dallo stesso, fino ad un valore massimo di 5 milioni di Euro (7,21 milioni di dollari).

Si tratta dunque di una preziosa opportunità per le aziende vietnamite per costituire joint venture con partner italiani e trarre vantaggio da un’agevolazione di sicuro interesse.

Grazie a iniziative come questa, le imprese vietnamite potranno avere accesso a tecnologie innovative ed aggiornare il loro knowhow sfruttando al tempo stesso nuove opportunità di esportazione verso l’Unione Europea, mentre i loro partner italiani potranno avere maggiori occasioni per penetrare i mercati dei paesi ASEAN, del Giappone e della Cina.

Il Presidente della Camera di Commercio del Viet Nam, Vu Tien Loc, ha affermato che l’accesso al capitale attraverso il modello della partnership pubblico-privato rappresenta l’opzione ideale per le aziende, considerando i livelli raggiunti dai tassi di interesse. Egli si augura che, con il sostegno finanziario del Governo italiano, verrà costituito un maggior numero di joint venture. Il commercio bilaterale tra il Viet Nam e l’Italia è salito da 1,2 miliardi di dollari nel 2007 a 1,48 miliardi nel 2010. Le principali esportazioni del Viet Nam in Italia riguardano le calzature, i prodotti agricoli, i prodotti ittici e gli articoli di arredamento.

In questi anni le aziende italiane hanno dimostrato una grande attenzione per il mercato vietnamita. Allo scorso luglio, gli investimenti delle imprese italiane ammontavano a 188 milioni di dollari, destinati a 39 progetti da realizzare in Viet Nam, e l’Italia si trovava al 31° posto tra i principali investitori nel Paese.

Fonte: Commercial Office, Embassy of Viet Nam in Italy

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